“Apprendo con sconcerto, da un articolo pubblicato da “Il Giornale” della costituzione, a Padova, della “Camera Arbitrale Islamica Italiana” che prevede un “Tribunale Sciaraitico”, composto da uno o tre arbitri, chiamato a decidere le “controversie secondo procedure ispirate ai canoni della sharia” e, nei casi di decisione secondo diritto, “applicando i precetti della sharia comuni alle nazioni islamiche”. Tale iniziativa desta preoccupazione e pone interrogativi circa i rapporti tra l’attività dell’organismo e i principi fondamentali dell’ordinamento giuridico italiano. Per questo ho presentato una interrogazione ai Ministri dell’Interno e della Giustizia per sapere se siano a conoscenza della vicenda, se siano state effettuate verifiche sulla compatibilità dello statuto e del regolamento dell’associazione con la Costituzione e con la legislazione italiana, se risultino già attivati procedimenti o adottate decisioni da parte del cosiddetto “Tribunale Sciaraitico” e quali iniziative il Governo intenda assumere affinché l’eventuale attività arbitrale si svolga esclusivamente nei limiti e nel rispetto dell’ordinamento giuridico italiano”. Lo dichiara il Presidente della Commissione Esteri e Diesa del Senato, sen. Maurizio Gasparri.
Roma, 8 ottobre 2025

