“Inaccettabile la condanna a morte di Najmeh Amini, studentessa detenuta nel carcere di Vakilabad a Mashhad, giudicata colpevole di blasfemia per un post sui social. Questa notizia dimostra, ancora una volta, il volto feroce di Teheran: una teocrazia terrorista che opprime il proprio popolo e arma Hamas, Houthi e Hezbollah, seminando orrore e guerre. Assistiamo poi sgomenti a una vergognosa ipocrisia internazionale. Giustamente si discute di quanto avviene negli Stati Uniti in materia di pena di morte, ma sulla vicenda iraniana cala un silenzio assordante. Evidentemente l’indignazione, per qualcuno, va a corrente alternata. Le sinistre italiane e internazionali scendono in piazza un giorno sì e l’altro pure, ma quando si tratta di denunciare il regime nefasto di Teheran improvvisamente tacciono, dimostrando una chiara subalternità nei confronti di questi regimi. Basta ipocrisie e doppi standard. Su Najmeh Amini tutti facciano sentire la propria voce e gridino il proprio sdegno”. Lo dichiara il presidente della Commissione Esteri e Difesa del Senato, sen. Maurizio Gasparri.
Roma, 14 ottobre 2025

