“È molto grave il tentativo di disinformazione in funzione antireferendum attuato dalla trasmissione Report della Rai. Che cosa hanno da dire i vertici dell’azienda sulla ennesima impresa di Ranucci e della sua trasmissione? La procura di Roma, certo non generosa col centrodestra visto che voleva addirittura indagare la Meloni, Piantedosi e lo stesso Nordio, ha già archiviato molto tempo fa il l’inesistente scandalo del software introdotto dai grillini, sodali di Ranucci, al ministero della Giustizia che, secondo le bugie di Report, avrebbe controllato i magistrati. La tesi di Report è la solita fanfaluca alimentata soltanto per seminare confusione alla vigilia del referendum sulla giustizia. Del resto, Ranucci è andato all’assemblea dell’Anm a parlare e a dettare la linea, un’assemblea peraltro di giudici che potrebbero valutare le numerose denunce contro lo stesso Ranucci e Report, che invece marciscono nei cassetti di molte procure italiane. Report sta alimentando una campagna basata sul nulla. Non c’è stato nessun hackeraggio nei confronti della magistratura e, giustamente, il ministro Nordio ha definito in parlamento roba da ‘pattumiera’ le rivelazioni di Ranucci e di Report, che dovrebbero ancora andare in onda domenica. Io non chiedo nessuna censura. Ma la Rai dovrebbe dare spazio alla verità se trasmetterà, come in inevitabilmente farà, le bugie che Ranucci diffonderà domenica sera, con replica il sabato. Tele-menzogna può anche andare in onda, ma vogliamo anche che ci sia Tele-verità. Ripeto, la Procura di Roma ha archiviato questa vicenda. Report diffonde bugie. Procura un allarme infondato. Immagino che il Ministero della giustizia adirà alle vie legali. Ma la Rai ha il dovere, accanto alle bugie, di diffondere le verità della Procura, non della politica. Perché altrimenti diventerà corresponsabile di questa campagna di bugie di Ranucci e di Report”. Lo dichiara il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri, membro della Vigilanza Rai.
Roma, 23 gennaio 2025

