“Non bastava il portavoce del giornale milanese sceso in campo a divulgare le veline del Procuratore Nazionale Antimafia, Melillo, deve esprimersi anche Caselli, nume tutelare delle toghe rosse. Mi attacca su un quotidiano per le mie critiche a Melillo. Le rinnovo e le ribadisco. Ho trovato sconcertante e intollerabile la nota del Procuratore Nazionale Antimafia e del suo sodale genovese, in cui esprimono giudizi politici sulla politica internazionale. Si limitino ad annunciare atti degli organi giudiziari, evitando polemiche e giudizi politici che non gli competono. Melillo ha svolto una volta di più un ruolo politico. E rendo noto a Caselli, che è venuto recentemente in Commissione Antimafia a dirci una serie di cose sbagliate e infondate che il procuratore di Caltanissetta De Luca ha tritato, che Melillo si deve astenere da influire sull’azione della Commissione Antimafia. A buon intenditor poche parole. A gennaio ci occuperemo della Procura Nazionale Antimafia e degli scandali del tempo di Cafiero De Raho. Melillo si limiti ad osservare. Non sono possibili sue interferenze. E non parlo a caso. Non so se Caselli sia informato, ma non mi faccio intimidire né da Caselli né da Melillo né da tutta la pletora di toghe rosse che hanno creato gravi danni a questo Paese”.
Lo dichiara il presidente dei senatori di FI, Maurizio Gasparri.
Roma, 30 dicembre 2025

