“Le valutazioni sul caso Youssef Siher sono legittime. La stessa magistrata di Milano partecipa al dibattito pubblico e ha firmato appelli sulle questioni legate a Gaza. Potrei quindi dire che un magistrato non dovrebbe intervenire nel dibattito pubblico, proprio per apparire e mantenersi neutrale. Io, però, deploro gli insulti in rete, che appartengono allo stesso mondo che questo Youssef promuove: una rete che viene utilizzata per dare istruzioni, indicare punti di appuntamento e definire modalità per agire con violenza. Credo, quindi, che sia un mondo ‘malato’. Il diritto di manifestare è poi sacrosanto. Tutti gli anni gli studenti organizzano manifestazioni e occupano le scuole, fa parte della dialettica democratica. Quando, però, ci si trova di fronte a situazioni di violenza come quella verificatasi a Milano, peraltro inedita e ancora più grave rispetto ad altri momenti del passato, in cui Pro-Pal, centri sociali, anarchici e i cosiddetti ‘maranza’ si mescolano in un contesto che ha determinato episodi di violenza inaccettabili, credo che anche la magistratura debba farsi interprete della necessità di una maggiore cautela e della sanzione dei comportamenti, alla luce di fatti che abbiamo letto e visto e che, a mio avviso, sembrano inconfutabili”. Lo dichiara il Presidente della Commissione Esteri e Difesa del Senato, sen. Maurizio Gasparri, a Mattino Cinque, su Canale5.
Roma, 30 ottobre 2025

