Il Presidente della Commissione Affari esteri e difesa del Senato, sen. Maurizio Gasparri, presiedendo un incontro con Sua Eccellenza Mons. Paul Richard Gallagher, Segretario per i rapporti con gli Stati e le organizzazioni internazionali della Città del Vaticano, accompagnato nella circostanza da Mons. Massimiliano Matteo Boiardi, Cerimoniere pontificio, competente per l’Italia e l’Unione Europea, da Mons. Joseph Grech, competente per le persecuzioni contro i cristiani, e da Francesco Di Nitto, Ambasciatore d’Italia presso la Santa Sede, ha detto: “Nel ringraziare Monsignor Gallagher per la sua presenza in questa sede, vorrei ricordare che l’affare assegnato sulla libertà religiosa delle minoranze cristiane nel mondo, avviato dalla nostra Commissione lo scorso 11 giugno con l’audizione della direttrice generale Cecilia Piccioni, intende offrire un qualificato contributo di riflessione sulla situazione in atto e sulla necessità di garantire la promozione della libertà religiosa quale diritto umano fondamentale. La cronaca degli ultimi anni registra purtroppo un incremento degli atti di violenza nei confronti di coloro che professano la fede cristiana in numerosi Paesi del mondo, con persecuzioni che coinvolgono intere comunità e che, nel corso del 2025, hanno provocato circa 5.000 vittime. I dati delle organizzazioni internazionali che monitorano il fenomeno confermano un quadro di forte preoccupazione: secondo Open Doors, oltre 388 milioni di cristiani nel mondo sperimentano elevati livelli di persecuzione e discriminazione a motivo della propria fede. Si tratta di una situazione che merita un costante approfondimento da parte della nostra Commissione. Spetta a noi, come Parlamento, monitorare attentamente il fenomeno, anche per scongiurare il rischio che l’ostilità anticristiana diffusa nel mondo venga ignorata o sottovalutata, così come l’inaccettabile tendenza all’esodo di intere comunità di credenti dalle rispettive aree di residenza. Occorre pertanto continuare a promuovere la libertà religiosa, garantendo al contempo spazi al dialogo interreligioso, strumento imprescindibile per la pacifica coesistenza fra le diverse fedi”.
Roma, 3 novembre 2025

