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Antimafia, Gasparri: intimidazioni di Scarpinato non fermeranno nostro lavoro

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“Smascherato dal Procuratore della Repubblica di Caltanissetta De Luca e dal Gip di Caltanissetta Santi Bologna, Roberto Scarpinato, ieri magistrato, oggi senatore del M5s, risponde con le solite narrazioni incredibili. Sconfitto nelle aule di giustizia dopo aver perseguitato per anni e anni, insieme ad altri suoi colleghi, gli eroi del Ros dei carabinieri non si rassegna e rilancia racconti che qualche giornale suo sodale e qualche trasmissione televisiva, nota per la totale assenza di credibilità, hanno rilanciato. De Luca ha detto parole chiare e definitive, ha parlato delle intese tra Scarpinato e Natoli, che secondo il Procuratore di Caltanissetta hanno attuato “un inquinamento probatorio ad ampio raggio”. Il Gip Santi Bologna ha definito "depistante" il comportamento di Scarpinato. E la storia dimostra che così stanno le cose. È stata tritata la sua inchiesta sulle “piste nere”, inesistenti e basate su racconti di persone prive di credibilità. “Zero tagliato”, questo è il risultato del lavoro più politico che giudiziario di Scarpinato. Che, del resto, è approdato in Parlamento nelle file dei Cinque Stelle. De Luca ha detto cose vere. E il decreto di Santi Bologna descrive quello che è avvenuto a Palermo. Ci sono stati magistrati eroici da Costa a Chinnici, da Falcone a Borsellino e anche tanti altri, per fortuna rimasti in vita, che hanno contrastato la mafia. Poi c'è Pignatone che ha comprato insieme ai suoi familiari ventiquattro immobili a Palermo da un personaggio che era un capomandamento di Cosa Nostra. C’è Lo Forte che ci dovrebbe spiegare molte cose insieme a Scarpinato sulla parziale archiviazione nel 1992 dell'inchiesta mafia-appalti. Ci sono racconti incredibili secondo i quali Borsellino avrebbe saputo di questa archiviazione. Una menzogna gigantesca. Se Borsellino fosse stato informato si sarebbe ribellato. Tutto è stato fatto alle sue spalle. Lo abbiamo accertato nella Commissione Antimafia ed una relazione che voteremo nei prossimi mesi racconterà la verità sull'importanza dell'inchiesta mafia-appalti, sugli errori, se così vogliamo definirli, di alcuni magistrati che hanno seguito più l’istinto politico che una volontà di giustizia. Le intimidazioni di Scarpinato non fermeranno il nostro lavoro. Le ingiurie che ha rivolto alla Commissione Antimafia e alla Presidente Colosimo, le offese che oggi rinnova perfino nei confronti di Berlusconi e che i suoi sodali rivolgono a tutti noi, non ci faranno arretrare di un millimetro. Noi stiamo ristabilendo la verità. E abbiamo già espresso, in più occasioni, il giudizio sul lavoro di Scarpinato e di Tescaroli”. Lo dichiara il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri, membro della Commissione Antimafia.

Roma, 21 ottobre 2025

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