“La legge della polizia locale nasce dopo un lungo dibattito, si era tentato nella sedicesima, nella diciassettesima legislatura, nella diciottesima, ma poi non si era mai arrivati al dunque. È un tema difficile: ci sono equilibri tra forze di polizia nazionali, polizie locali, l'ANCI giustamente vuole mantenere una sua dinamica contrattuale fuori da altri tavoli, la polizia locale vorrebbe una piena equiparazione ad altre forze. Sono questioni molto complesse che io seguo da molto tempo. Questa legge dà delle risposte: Poi ci sono le deleghe, ed infatti il gruppo di Forza Italia, con la firma mia, della senatrice Ternullo e del senatore Occhiuto, con degli ordini del giorno, ha scandito alcuni passaggi che nella fase di attuazione della delega noi controlleremo che vengano attuati. C'è stato un lavoro lungo e intenso, richieste legittime, alcune richieste soddisfatte della categoria, altre ancora da soddisfare. La delega, ad esempio, riconosce la specificità professionale della polizia locale e prevede sezioni contrattuali dedicate, nelle quali valorizzare la responsabilità, le funzioni e i percorsi di carriera. Per il ruolo di comandante valorizza l'esperienza maturata nel corpo di appartenenza, afferma il tema delle tutele assistenziali, assicurative, infortunistiche. Noi abbiamo fatto contratti e migliorati trattamenti economici, le manifestazioni violente della sinistra hanno toccato un record, quello dei poliziotti , dei carabinieri e anche dei vigili urbani feriti nelle strade dalle manifestazioni stile Askatasuna, centri sociali e quant'altri. Questa è la realtà che gli italiani hanno visto in questi anni”. Lo dichiara il Presidente della Commissione Esteri e Difesa del Senato, sen. Maurizio Gasparri, intervenendo in Aula.
Roma, 13 ottobre 2025

