Il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri, intervenendo alla proiezione in Senato del documentario su Roberto Gervaso, ha detto: “Sono molto grato a Roberto Gervaso per tante ragioni e devo ringraziare Veronica e Vittoria, che con grande determinazione hanno voluto realizzare questo documentario. Ringrazio i produttori e la Rai, che ha accolto con piacere l’invito a rendere omaggio a uno dei protagonisti della cultura italiana contemporanea. Sono stato molto amico di Roberto Gervaso e mi sembrava doveroso che questa iniziativa, insieme alle altre che verranno, prendesse forma. Vittoria continua infatti a trovare testimonianze, testi, articoli e libri che arricchiscono ulteriormente la già copiosa opera di Roberto. Voglio ricordare non soltanto il suo protagonismo in televisione e la sua intensa attività giornalistica, che continua ancora oggi attraverso gli scritti e le testimonianze pubblicati dal Messaggero, ma anche il suo lavoro di storico e divulgatore. La Storia d’Italia, iniziata con Montanelli e Gervaso poi proseguita con altre opere, è stata una grande epopea: una storia completa, raccontata con quel linguaggio chiaro e giornalistico che entrambi hanno sempre saputo usare. È stata una straordinaria occasione di divulgazione, capace di unire la verità storica alla semplicità del linguaggio, rendendo la storia accessibile a un pubblico più ampio. Conservo come una reliquia un articolo che Roberto mi dedicò, sorprendendomi. Il 12 dicembre 2017, nella sua rubrica su Il Messaggero, scrisse parole generose. Mi riconosceva dedizione alla politica, instancabilità, passione e serietà. Conservo due cose particolarmente care: il certificato di battesimo, perché sono stato battezzato a San Pietro, e quell’articolo, che tengo per me come un elogio prezioso da parte di una persona così autorevole. Grazie a tutti coloro che contribuiscono a mantenere viva l’amicizia, l’insegnamento e l’affetto di un grande amico e di un grande italiano”.
Roma, 12 ottobre 2025

