“Leggo cronache inquietanti sul Csm che mi riportano a stagioni antiche. Non posso immaginare che sia stata in sostanza coartata la volontà di membri laici del Consiglio per garantire il numero legale ad una procedura che definisco sorprendente e difficilmente accettabile. Una procedura a tutela, in termini pratici una roba inutile ma offensiva per il ministro Nordio, è stata attuata con una rapidità fulminante. Anteponendo questo atto a favore di un giudice che ha contestato il ministro Nordio dicendo cose gravi, un atto messo davanti ad altri che il Csm avrebbe dovuto affrontare. E i consiglieri laici che contestavano questa procedura sarebbero stati quasi messi di fronte a un’ipotesi di scioglimento del Csm. Sono ricostruzioni, quelle che leggo, che non possono essere vere perché, se così fosse, saremmo di fronte a una sorta di attentato ad un organo costituzionale, attuato da chi poi? Altri organi elevatissimi? Impossibile. Pertanto devono essere ricostruzioni non vere. Ma siccome il Csm nel passato si è caratterizzato per vicende inquietanti, come quelle del mercimonio delle cariche che fu scoperto ai tempi di Palamara, qualche dubbio rimane. E dico alla magistrata Cassano, che difende il prestigio del Csm, di essere più umile. Perché il Csm nel corso della sua storia ha scritto più pagine oscure che virtuose. Il Csm fu quello che, in un lontano passato, bocciò perfino Giovanni Falcone, al quale negò un incarico. Pertanto, le parole alate della Cassano sono forse esagerate per un organismo molto screditato. Ma sulla vicenda di queste ore voglio andare fino in fondo. Perché il Parlamento elegge dei membri del Csm secondo un principio democratico e la loro funzione deve essere rispettata e non conculcata. Anche l’intervista del membro del Csm Giuffrè, che ho letto con attenzione, ci offre spunti di riflessione. Questa vicenda dell’uso politico della giustizia nelle Procure e forse anche nel Csm deve cessare. Difendiamo la democrazia, la libertà, la giustizia e la Costituzione. E chi attenta a questi valori non potrà certo passarla liscia”. Lo dichiara il presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri.
Roma 25 luglio 2025

